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La Croce al Monte delle Caldiere

La Croce del Monte Caldiere (foto di Silvia Tecchio)

Il 1 novembre 1913, presso il Monte delle Caldiere, alla presenza del Vescovo di Vicenza Monsignor Ferdinando Rodolfi, di tutte le autorità del paese, dell’allora parroco don Giuseppe Peserico e del sindaco Vittorio Dani, con una partecipata cerimonia venne inaugurata solennemente la croce monumentale che ancor oggi si erge sulla sommità della collina. La croce, elevata in memoria del XVI centenario della pace e della libertà concessa alla chiesa dall’Imperatore Costantino Magno, fu costruita utilizzando un blocco di granito del peso di circa 24 quintali e risulta alta circa 4,5 metri, mentre con il basamento completo il monumento raggiunge la ragguardevole altezza di quasi 7 metri. In una nicchia alla base, inoltre, è stata inserita un’immagine della Vergine Immacolata di Lourdes.

Nel corso della cerimonia, il Vescovo Mons. Rodolfi impartì anche la SS Cresima a 131 fanciulli di Monteviale e dei Paesi limitrofi, e dopo le solenne funzioni religiose benedisse anche il nuovo asilo infantile, retto dalle Suore della Sacra Famiglia (cit. “All’ombra dell’Olmo, un secolo di ricordi“).

 

Tutt’ora la Croce del Monte delle Caldiere “vigila” su Monteviale, e pur essendo collocata su terreno privato, molti ricordano la tradizionale e partecipata processione che si faceva ogni ultimo venerdì di Quaresima, partendo dalla Chiesa, animata dai cori della parrocchia  e che si avvaleva della collaborazione delle associazioni paesane (impegnate nel garantire l’illuminazione artificiale del cammino e la parte…conviviale: spesso infatti dopo la Via Crucis un buon vin brulé ristorava, oltre lo spirito, anche il corpo…). La sua posizione la rende ancora oggi uno dei punti più panoramici di tutto il paese, con lo sguardo che si estende sulla pianura ben oltre la città di Vicenza.

Tra gli eventi da segnalare, nell’estate del 2016 l’amministrazione comunale ha proposto, tra gli appuntamenti della prima edizione estiva di “Monteviale sotto le stelle“, l’osservazione del cielo stellato, grazie al contributo qualificato degli amici del gruppo Astrofili di Schio, che hanno tenuto letteralmente “incollato” con gli occhi al cielo tutti i presenti (si vedano le bellissime ed esplicite foto seguenti, realizzate dal nostro compaesano Marco Dal Zotto).