Don Girolamo Fortuna: 1906 -1955

Appena ordinato sacerdote, nel 1906, don Girolamo Fortuna fu destinato alla Parrocchia di Monteviale quale cappellano, essendo parroco Don Giuseppe Peserico. Nel marzo del 1924 venne nominato Vicario Parrocchiale, stante l’infermità di Don Peserico e, successivamente, nel 1935 divenne parroco.

Don Girolamo Fortuna insegnante

Dotato di forte e decisa personalità, Don Girolamo Fortuna è stata una figura imprescindibile per la storia del nostro paese ed è rimasto nei cuori dei montevialesi, che ricordano in lui oltre che un pastore di anime, una persona che non ha mai negato il suo prezioso consiglio e aiuto ai paesani, soprattutto nei momenti più difficili della guerra (1940-45) e del dopoguerra. Ancora oggi, i più anziani, lo ricordano con affetto percorrere le vie del paese in sella alla sua bicicletta, far visita agli ammalati oppure quale insegnante delle scuole elementari, dove seppe educare le generazioni dei giovani non solo al sapere umano, ma anche all’esercizio delle virtù morali e sociali. Inoltre il suo prudente consiglio e la sua influenza presso le autorità civili lo resero benemerito nell’attuazione di molte opere pubbliche: sistemazione della scuola e delle strade e del cimitero, attuazione del nuovo acquedotto, servizio giornaliero di autocorriera, ecc. Oltre a tale affettuoso ricordo, tuttavia la chiesa parrocchiale, da lui voluta e condotta a termine in soli quattro anni dal 1927 al 1931 ed edificata proprio grazie alla sua tenacia e volontà, rimane il più concreto monumento alla sua opera pastorale, che si è protratta per quasi mezzo secolo, dal 1906 al 24 luglio 1955, giorno della sua morte.

Don Girolamo Fortuna Parroco dal 1936 al 1955

 

DON GIROLAMO AL CONFINO

La nostra storia parte da molto lontano, Settembre 1932, domenica 11, di mattina. Alcune camionette di gran furia con su i gerarchi fascisti circondano la chiesta e la canonica; cercano don Girolamo Fortuna reso di insubordinazione nei confronti del regime. Nessuna accusa precisa ma un comportamento intollerabile. […] Questi [il prete] uscito dalla chiesa mentre veniva spinto in macchina scortato dalle camicie nere pronuncerà un’oscura minaccia: vado via perché portato con la forza, ma tornerò; […] verrà confinato a Lughezzano una piccola frazione di Boscochiesanuova sui monti sopra Verona dove continuerà a fare il maestro. Rientrerà l’anno successivo dopo circa sei mesi di forzato allontanamento […].

Lughezzano (VR) foto da www.santurariolughezzano.blogspot.com

Fonti: All’ombra dell’olmo di L. Caliaro*L. Furlani* P. Groppo

La grande guerra a Cartigliano di Paolo De Caneva

Terre False di Giovanni Bertacche